

Il progetto di restauro ha interessato 554 reperti archeologici provenienti dalla necropoli longobarda di San Giorgio a Romans d’Isonzo, rinvenuti nel corso delle campagne di scavo svolte tra il 1986 e il 2011. I manufatti, realizzati in bronzo, ferro, argento, ceramica, vetro e osso, presentavano diffuse forme di degrado dovute alla lunga permanenza nel terreno e ai processi di corrosione e alterazione dei materiali.
L’intervento è stato preceduto da un’attenta fase di studio, documentazione e indagini diagnostiche finalizzate alla conoscenza dello stato di conservazione di ciascun reperto. Seguendo il principio del minimo intervento, le operazioni hanno previsto puliture mirate, consolidamenti, disidratazioni, trattamenti di stabilizzazione e protezione finale delle superfici.
Particolare attenzione è stata dedicata al recupero della leggibilità storica e formale degli oggetti, nel pieno rispetto della loro autenticità. Il restauro ha consentito di preservare importanti testimonianze della cultura longobarda, rendendole idonee alla conservazione, allo studio e alla futura esposizione al pubblico.
Stato iniziale prima dei lavori



Dopo il restauro




