

L’intervento di restauro della Dormitio Virginis, preziosa scultura lignea policroma e dorata conservata nella chiesa di Chiesa di Santa Maria di Castello, è stato avviato a seguito del grave stato di conservazione dell’opera, già evidenziato nel 2008. In quell’anno furono eseguiti interventi di consolidamento per contrastare i danni causati dagli insetti xilofagi e per stabilizzare la preparazione e la pellicola pittorica.
Le analisi chimico-fisiche condotte permisero di identificare pigmenti e leganti presenti nei vari strati della policromia. Successivamente, per approfondire la conoscenza del manufatto, sono state effettuate indagini radiografiche e tomografiche. Gli studi hanno rivelato una complessa stratificazione dovuta ai numerosi restauri susseguitisi nei secoli. Il progetto attuale mira a recuperare il corretto equilibrio conservativo ed estetico dell’opera.
L’intervento principale consiste in una pulitura selettiva volta a rimuovere ridipinture e materiali alterati. Per ogni strato vengono utilizzati solventi specifici, scelti dopo test preliminari e applicati mediante gel controllati. Questa metodologia consente di intervenire con precisione senza danneggiare le superfici originali.
Il lavoro si è concluso con l’integrazione pittorica ispirandosi al principio del minimo intervento concordato con la Soprintendenza, i Beni Culturali della Curia e la Conservatrice della Chiesa Metropolitana di Udine. La scultura, tra le più antiche della Regione, è ora esposta nella Chiesa di Santa Maria di Castello a Udine.
Stato iniziale prima dei lavori






Dopo il restauro






