L’intervento di restauro ha interessato gli intonaci storici e l’apparato decorativo della facciata di Casa Giovanni da Udine, prestigioso edificio rinascimentale dichiarato Monumento Nazionale. I lavori sono stati preceduti da approfondite indagini diagnostiche sui materiali costitutivi e sulle finiture pittoriche, finalizzate alla definizione delle metodologie operative più idonee.

Il restauro, improntato ai principi della conservazione e del minimo intervento, ha previsto la rimozione dei depositi superficiali, delle concrezioni e delle colonizzazioni biologiche che alteravano la leggibilità delle decorazioni originarie. Sono stati inoltre eseguiti interventi di consolidamento degli intonaci, eliminazione di stuccature incongrue e reintegrazione delle lacune mediante materiali compatibili con quelli storici.

Particolare attenzione è stata dedicata al recupero delle decorazioni policrome, delle finte architetture e degli elementi ornamentali rinascimentali, attraverso accurate integrazioni cromatiche eseguite con tecniche riconoscibili e non invasive.

Il restauro ha interessato anche gli elementi lapidei, lignei e metallici presenti in facciata, sottoposti a specifici trattamenti conservativi e protettivi. Grazie all’intervento è stato possibile restituire unità di lettura all’apparato decorativo, valorizzandone i caratteri storici e artistici e garantendone una migliore conservazione nel tempo.

Si mormora che:

Giovanni da Udine avrebbe dipinto sulla facciata della sua casa una finestra finta talmente realistica che sembrava vera. Su un lato della finestra era rappresentata una gabbietta con la porta aperta, anch’essa eseguita con straordinario illusionismo. Dall’altro lato compariva la testa della moglie Costanza, affacciata come se stesse osservando la strada in attesa del rientro del marito (metafora della gabbietta aperta).